Aiuto che incubo!
La mattina ci alziamo con un senso di pesantezza
Gli incubi stanno dalla parte opposta dei sogni. Se con quest’ultimi ci svegliamo con un sorriso e con un’aria leggera, alcune volte sono così belli che vorremmo continuassero il più possibile. Invece con gli incubi lo stato d’animo è tutt’altro che piacevole. Inquietudine, angoscia, sono le emozioni che ci accompagnano al risveglio.
Gli esperti informano che sogni e incubi sono rappresentazioni dell’inconscio. Eventi accaduti e mai risolti, problemi, pensieri che viviamo durante la giornata e che magari non riusciamo a trovare una via d’uscita si accumulano e soprattutto durante la fase REM emergono sotto forma di incubi. Alcuni sono talmente pressanti che ci fanno addirittura svegliare in mezzo alla notte.
Secondo le esperienze cliniche e le sue teorie, Jung sosteneva che gli incubi sono messaggi che l’inconscio invia affinché la persona possa lavorarci magari accompagnato dallo psicoterapeuta. Infatti l’invito è di scrivere quanto emerge nei sogni come materiale prezioso per essere utilizzato per comprendere alcuni aspetti della vita che appaiono a prima vista inspiegabili.
Le reazioni possono essere varie. C’è chi cerca di rifuggire e cancellare il contenuto dell’incubo, chi ne è infastidito, altri che invece ne sono incuriositi e iniziano a indagare sull’origine per trovare una soluzione.
Ricordiamo che il modo di dire “che incubo!” lo utilizziamo anche quando viviamo situazioni reali sconvolgenti, talmente opprimenti che non vediamo l’ora di uscirne.
[Immagine: https://hms.harvard.edu/ ]