Quante pellicole da usare in cucina!
Strumenti pratici per vari usi
In cucina sono entrate di largo uso varie tipologie di pellicole: trasparente, alluminio e carta-forno. Realizzate in materiali diversi per soddisfare le molteplici esigenze di cottura, protezione e conservazione degli alimenti.
Ovviamente sono stati studiati per stare a contatto con i cibi, tuttavia l’uso improprio può comportare il rilascio di sostanze con cui sono fatte ed essere quindi potenzialmente nocive. Gli esperti parlano della cosiddetta “migrazione” ossia il passaggio dal materiale al cibo.
Per ovviare a tale problema è necessario prima di tutto leggere bene le indicazioni riportate sulle confezioni. Le aziende produttrici sono obbligate per legge a trascrivere la composizione dei materiali nonché l’uso per cui sono stati realizzate.
La carta-forno utilizzata per rivestire le pareti delle teglie per poi cucinare i cibi o dare una riscaldata prima di servire in tavola. La sua composizione è tale da garantire il massimo della sicurezza.
A seguire le pellicole trasparenti per proteggere e conservare gli alimenti. Realizzate in materiale plastico flessibile. Ce ne sono alcune apposite per avvolgere i cibi grassi, come ad esempio gli affettati. Oppure altre per conservare verdure.
Infine quella alluminio, perfetta per la conservazione degli alimenti sia dall’aria che dalla luce. Meglio non usarla con cibi troppo acidi e troppo caldi.
Sul sito Fondazione Veronesi troviamo un articolo interessante relativo a questo tema: https://www.fondazioneveronesi.it/educazione-alla-salute/verita-o-falsi-miti-sui-tumori/alluminio-pellicole-e-silicone-come-usarli-in-cucina-in-modo-sicuro