
Fra poco riparte la scuola
Cosa serve?
L’estate sta finendo non è soltanto una famosissima canzone, ma un dato di fatto. La conclusione delle vacanze estive segna giorno dopo giorno l’avvicinarsi dell’inizio della scuola di ogni ordine e grado.
Ma come ci si prepara?
Fra gli oggetti da acquistare e/o recuperare ci sono senz’altro il libri di testo. In alcuni casi c’è la possibilità di trovarli scontati da chi ha frequentato la classe lo scorso anno e non li ha trattati male. I cosiddetti libri di seconda mano. Altri devono essere prenotati e acquistati nuovi.
Segue tutto il corredo: zaini, astucci o bustine, penne di vai colori, pennarelli, matite, righelli e squadre, compassi e goniometri. Portamerende e borracce. Grembiuli. Quadernoni. Non per ultimo i meravigliosi diari, che sono “tornati di moda” già lo scorso anno. Un tempo non servivano soltanto per annotare compiti e interrogazioni programmate, ma raccoglievano disegni, graffiti, scritte, dediche, tanti ricordi dell’anno scolastico.
Altro aspetto da non sottovalutare è quello psicologico.
Durante l’estate si perde la cognizione del tempo, non ci sono orari prestabiliti. Si resta volentieri a letto fino a mezzogiorno perché magari la sera abbiamo fatto tardi; il pomeriggio in giro con gli amici; gioco, divertimento, svago.
Ricominciare la scuola significa dare nuova organizzazione alla giornata. Alzarsi presto, studio mattina e pomeriggio, orari obbligati e scanditi dai vari impegni.
Chi frequenta per la prima volta la scuola probabilmente avrà maggiori difficoltà. Rappresenta una grande novità. C’è soprattutto il distacco dalla famiglia, si incontrano nuove figure adulte, nuovi compagni. I bambini più timidi avranno bisogno di tempo per abituarsi, tant’è che nella fase di inserimento è concesso ai genitori di rimanere con i figli riducendo la loro presenza progressivamente.
I primi giorni di scuola sono sempre molto delicati, è necessario incoraggiare i bambini alla frequentazione, tranquillizzarli il più possibile, stimolare la curiosità e sottolineando gli aspetti positivi di questa meravigliosa esperienza.
E’ possibile che l’ansia sfoci in piccoli disturbi somatici, come mal di pancia, mal di testa, inappetenza, disturbi del sonno, nervosismo. Meglio non sottovalutarli, restiamo in ascolto e vicini al bambino, senza però cedere al “mi sento male –> non vado a scuola”.
Una volta terminata la giornata sarebbe opportuno che i genitori accogliessero le confidenze, i racconti di quanto vissuto a scuola e quindi rinforzare con entusiasmo la partecipazione alle attività.