Decluttering e Space cleaner: quale significato?
'Togliere ciò che ingombra' e 'riorganizzare lo spazio'
Abbiamo accumulato troppe cose?
Non riusciamo più a tenere in ordine la casa?
Ci sentiamo soffocare dai cassetti pieni o dagli armadi stracolmi?
Ecco che arrivano in aiuto queste due nuove azioni da compiere concretamente, per aprire spazi e, perché no, ridurre gli sprechi.
Il termine “decluttering” vuol dire proprio “eliminare tutto ciò che è ingombrante”; mentre “space cleaner” è invece l’arte di riorganizzare gli spazi.
Rimettere in ordine i propri spazi di vita, liberarsi di ciò che non occorre più, permettere di lasciar scivolare via una zavorra materiale, che in realtà viene considerata come correlata alla sfera emotiva, non solo è possibile, ma spesso è necessario. Sarà un’operazione faticosa e difficile, ma alla fine il risultato sarà una sensazione di piacevole leggerezza.
Quando gli oggetti si accumulano in maniera eccessiva, ne consegue che anche ciò che è realmente utile rischia di essere smarrito, generando stati d’ansia e di preoccupazione. Riordinando e facendo spazio il problema sarà risolto.
Attraverso l’operazione del decluttering sarà possibile semplificare la vita, lasciando a disposizione ciò che è veramente necessario. Fare spazio garantisce di vivere nella propria abitazione con maggiore serenità, creando un equilibrio tra le energie.
Il decluttering richiede organizzazione; occorre iniziare a piccoli passi, dedicandosi ad una stanza per volta. Non è un lavoro semplice, poiché ogni oggetto che prendiamo in mano, anche se palesemente inutile, può legarci emotivamente ad un evento del passato o ad una persona, quindi è necessaria molta pazienza.
Prima di cominciare prendiamo cinque scatole:
1) oggetti da conservare,
2) oggetti da vendere,
3) oggetti da barattare o regalare,
4) oggetti destinati alla raccolta differenziata e o indifferenziata,
5) oggetti destinati al riciclo creativo.
Durante il decluttering verranno selezionati così le cose; ciò che dovrà essere conservato potrà trovare posto in garage o in soffitta, il resto dovrà uscire dalla casa, in modo da non ripensarci.
Gli oggetti che è facile accumulare sono davvero molti e comunque differenti da persona a persona, troviamo: riviste, libri, cd, abiti, scarpe, accessori, piccoli elettrodomestici, giocattoli, ecc. E’ molto probabile che siano oggetti ricevuti in regalo e forse nemmeno mai usati.
Diverse potrebbero essere le idee per disseminare questi oggetti fuori da casa: vendite tramite internet oppure in occasione di mercatini dell’usato; swap-party, ossia incontri di scambio/baratto; donazioni a biblioteche, ad associazioni benefiche; regali ad amici e parenti.
Per concludere, ecco alcune domande che potrebbero facilitare l’operazione “fuori tutto”:
1) Funziona ancora?
2) Se si rompesse o se lo perdessi, ne compreresti uno nuovo per sostituirlo?
3) Lo state conservando per una destinazione futura?
4) La sua esistenza ha davvero uno scopo?
5) E’ stato mai usato?
6) Ricorda davvero qualcosa?
7) Può essere utile per fare altro?
[Fonte: www.nonsprecare.it www.mestieredimamma.it ]